Shakti

Ciò che Shiva e Shakti ci insegnano è che le qualità custodite e personificate dall’uomo e dalla donna non sono necessariamente da vedere come caratteristiche negativamente in contrasto. L’energia femminile si espande se sostenuta e protetta da un uomo che comprende e la lascia libera di esplorare la propria natura; allo stesso modo la grandezza dell’uomo – che in Shiva è centratura, coscienza, altruismo e forza “distruttiva” della manifestazione della realtà limitata e quindi simbolo di trascendenza e spiritualità – necessità di essere accompagnata dall’amorevolezza e dall’intuito della donna. Solo questa altissima unione non fisica ma “tantrica” permetterà la creazione di nuovi nuclei famigliari che siano terreno fertile per lo sviluppo e la crescita di individui svegli, radiosi, per non dire pregni di illuminazione.

Shakti é quindi la manifestazione del mondo che si materializza ancor prima del pensiero, l’unione di forze apparentemente contrarie e indissolubilmente complementari, che non trovano motivo d’esistere l’una senza l’altra. L’eterno è il continuo atto d’amore e di confronto fra il femminile che è espressione e del maschile che è sostegno: un concetto fondamentale da integrare nella nostra concezione dei “generi” e dei non-ruoli che esistono (e non dovrebbero) in questo mondo precariamente moderno, se comprendiamo che le energie maschili e femminili in uomo e donna sono quelle predominanti ma non esclusive, poiché contengono in sé l’essenza opposta.